




Il giovane e creativo chef Pierchristian Zanotto ha puntato su un menu decisamente diverso rispetto allo scorso anno, quando ha dato sfogo a tutta la sua vena artistica giocando con i colori e le consistenze, lasciando stavolta maggiore spazio alle materie prime, tutti prodotti ovviamente d'eccellenza, senza comunque dimenticare l'aspetto creativo e visivo dei piatti.



Aperitivo (servito nell'incantevole parco e nel salone interno)
- Fiori di Sambuco e fiori d'acacia dorati all'olio d'oliva
- Tartara di trota fario, lime e erba cipollina
- Burrata, piselli e alici di casa
- Mini hot dog di salmone selvaggio e aneto
- I formaggi di Toniolo Casearia
A tavola:
- Piccata d'acqua dolce con asparagi bianchi di Cimadolmo e cedro
- Risotto zebrato alle seppie con nuvoletta d'erba luisa
- Tonno di Carloforte in camicia di rabarbaro con composta scottato al faggio
- "Ricordo d'infanzia" al the verde
- L'agnello dell'Alpago al timo arancio, polenta biancoperla e asparagi aciduli
- "La boca no xè straca se no 'a sa de... ciocoeata" (bocconcino di formaggio vaccino di malga con scaglie di cioccolato fondente)
- Cerchi concentrici di cioccolata, elisir e melissa ("Piatto della giovinezza")
..e per finire, un cioccolatino ripieno di asparago bianco.
Il tutto ovviamente accompagnato da ottimi vini del territorio, dal Prosecco Conegliano Valdobbiadene Docg al raboso, Chardonnay, Manzoni del Piave oltre, ovviamente, al celebre Elisir Gambrinus e al Pratum, amaro della distilleria Bonaventura Maschio.
Una cena praticamente perfetta... equilibrata, divertente, ricchissima ma leggera.
Conclusa con piacevoli chiacchiere con un inedito Pierchristian in veste d'artista...
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